Archivio per marzo 2009
Vi segnalo la mia “prima volta” come blogger in grado di rilasciare sapienti interviste, sul sito inpausa.it. La potete trovare qui. Ringrazio Giulia di aver pensato a me per inaugurare la rubrica.
Buona lettura!
4 Commenti »
- Credimi, è meglio per tutti e due.
- Lo so.
- Lasciamoci…
- … senza acredine.
- Sì.
- Ti voglio bene.
- Non insistere.
- Te lo prometto.
- Siamo stati molto bravi.
- Adesso la parte più difficile.
- …
- Lo sai…
- Beh, io pensavo di lasciarti Facebook.
- Beh, grazie.
- Blocco tutti te e tutti gli amici in comune.
- Per i primi tempi è meglio, sì.
- Oppure posso evitare di bloccarti, lasciarti visibilità solo degli status, e di poco altro. Le foto…
- Le foto meglio di no.
- Concordo. Gli amici in comune però li blocco, non voglio avere notizie.
- Lo farò anche io.
- Friendfeed lo chiudo.
- No! Non te ne privare, no!
- Posso operare un blocco selettivo anche qui.
- E se ci incontriamo per caso in qualche thread?
- Io non rispondo a te e tu non rispondi a me, ma tutti rispondiamo agli altri.
- Se lo ritengo opportuno penso che ti risponderò
- All’inizio sarà meglio evitare, potremmo fraintenderci. Se succedesse, non potremmo chiarirci.
- Allora facciamo che Friendfeed te lo lascio.
- Ma perché?!
- Ho paura che Friendfeed senza di te non avrà più senso.
- Ridicolo.
- Friendfeed è condivisione. Con chi condivido?
- Sarebbe stato meglio litigare. Lo avresti usato sempre per me, ma per vendicarti.
- Cosa me ne frega di far sapere a che ora mangio o se mi sono tagliato le unghie.
- Apri un nuovo account da single. Apri un nuovo te single. Oppure sclera. Oppure evitami. Oppure parla di gnocca a tutto spiano.
- Quando il dilemma riguardava solo le chat era facile, ci si bloccava e via. Ora ti posso bloccare ma tu ricompari quando parli con gli altri, e io ti leggo, ti leggo parlare, ti leggo vivere.
- Io vivo. Io ci sono.
- Lo so.
- Siamo stati molto bravi
- Dipendesse solo da noi, sapremmo come evitarci.
Tags: cacatoio, fuffalandia, il Web come esperienza multiforme
16 Commenti »
Mi hanno solo messo in copia.
Ti metto in copia, così rimani allineato.
Ti ho coinvolto via mail.
Mi hanno coinvolto via mail.
Mi hanno coinvolto, ma ero solo in copia.
Ti ho appena mandato una mail.
Ti mando una mail e poi ti chiamo.
Ti chiamo così ne parliamo e poi ti mando una mail.
Scrivimi una mail così mi ricordo.
Rispondi a lui con me in copia.
Rispondi a me con lui in copia.
Scrivi a tutti così lo sanno.
Scrivi a tutti così rimane traccia.
Metti in copia il capo.
Metti in copia il mondo.
Rispondi solo a lui.
Rispondi a tutti.
Tieni in copia tutti.
Ho tenuto in copia chi c’era.
Perché non mi hai messo in copia?
Tranquillo, sei solo in copia.
Non lo chiamare che tanto non risponde, scrivigli.
Non scrivergli che tanto non legge, chiamalo.
Chiamalo ma poi scrivigli.
Scrivigli ma poi chiamalo.
Scrivigli stanotte così legge domattina.
Scrivigli domattina così legge dopodomani.
Scrivigli anche se è sabato, lui risponde sempre.
Chiamalo anche se è in ferie, al limite gli lasci un messaggio.
Chiamalo anche se è sabato, forse è reperibile.
Scrivigli anche se è in ferie, col palmare guarda la posta.
Non chiamare, ma scrivi, credo sia coi bambini.
Chiamalo, non scrivere, credo sia da un cliente.
Chiama e poi lascia messaggio, credo sia in sala parto.
Ti arriverà una mail.
Gli arriverà una mail.
Mi arriverà una mail (?).
Metti l’urgente.
Scrivi che è urgente.
Digli che è urgente.
Metti la conferma di recapito.
Metti la conferma di lettura.
Chiamalo e chiedigli se è arrivata.
Chiamalo e chiedigli se ha letto.
Chiamalo prima che puoi.
Chiamalo alle sei, se non risponde cazzi suoi.
Pronto, sto leggendo ora.
Pronto, sto rispondendo ora.
Gent. Sig, facendo seguito alla telefonata.
Gent. Sig, come da accordi le ricordo l’accordo.
Mi hanno solo messo in copia, dunque per ora non devo fare un cazzo.
5 Commenti »
Io e lui siamo sempre stati sfasati.
Il nostro sogno era abitare nella stessa città, per poter fare un sacco di cose insieme.
Ci siamo riusciti una sola volta, diciotto anni fa.
Poi basta.
Diciotto anni fa mi sono trasferita nel solido veneto lasciandolo in emilia. Qualche anno dopo lui mi ha raggiunto in veneto, e io ho traslocato a Milano. Qualche anno anno dopo anche lui si è trasferito a Milano. E finalmente eravamo nella stessa città. Lui però lui aveva voglia di fare la bella vita, nuove esperienze, prendersi per i capelli e buttarsi un po’ via, mentre io ero fidanzata e innamorata, poca voglia di uscire, i pensieri sempre lì, non avevo bisogno d’altro. Che presuntuosa. Sta di fatto che non ci siamo quasi mai frequentati, in quel periodo milanese. E’ stato strano ammetterlo, molto tempo dopo. Non ci siamo frequentati per nulla, ci siamo solo raccontati, e molto, come è nostra abitudine da vent’anni, e sempre lo sarà.
Poi è successo che lui si è stancato di Milano, o forse è stato solo un caso, o forse una di quelle cose che nella vita si chiamano occasioni, oppure opportunità, quelle che si portano dietro tanti pro quanti sono i contro, e che alla fine finisci per accettare perché non hai un solo valido motivo per non farlo.
E così lui se ne è andato da Milano. Eravamo di nuovo distanti.
Ora io sono qui e lui è là. Ci vediamo ogni tanto, per periodi più o meno lunghi. Il più breve è stato due giorni, il più lungo tre mesi, due anni fa. Lui sta da me, oppure io sto da lui. A volte ci sono mesi in cui ci sentiamo poco, oppure altri in cui ci sentiamo spesso e insensatamente. Per dire, qualche tempo fa ho attaccato a bersagliarlo con una ventina di MMS al giorno. Mi fotografavo nei momenti più insulsi della mia giornata e gli inviavo il breve resoconto corredato di una frasetta esplicativa. Avevo attivato la promozione MMS della Vodafone. Poi mi è passata e ho smesso di mandargli MMS. Però la promozione ce l’ho ancora.
Adesso lui è in fase “orso”: poca voglia di uscire, piccoli vizi e videonoleggio, “non ho bisogno d’altro”, “basto a me stesso”. Che presuntuoso. Io invece il contrario. Un po’ l’ho contagiato, tanto che al cinquantesimo MMS mi ha risposto fotografandosi mentre andava al lavoro in macchina, con un sorriso a denti stretti. Siamo sempre sfasati.
E ora che dire. Siamo lontani e abbiamo abitudini diverse. Dice che tornerà più spesso a trovarmi. Magari sarà l’occasione per me per riempire il frigo. E per lui per uscire un po’ più spesso. O magari quando mi verrà a trovare saremo sempre sfasati, ma nell’altro senso. Lui arriverà con le piume di struzzo e le peggiori intenzioni e io lo accoglierò con uno scialletto sulle spalle e la torta nel forno, chi può dirlo.
9 Commenti »
- Buongiorno. Sono il numero 741 e devo progettare la mia cucina
- Sa già come funziona?
- …
- Le daremo un pc e uno sgabello. Imparerà a utilizzare il client del nostro programma. Può scegliere i diversi componenti, impostare i materiali, i colori, gli accessori…
- Sarà bellissima.
- Non ne dubito. Sieda pure.
- Grazie. Sa, è la prima volta…
- Come no. Qui può scegliere i pensili, qui gli elettrodomestici…
- La vorrei riposante, la vorrei…
- Ovvio. Qui i prezzi.
- Ho un budget limitato, ma non troppo.
- Certo, come tutti. Qui i materiali per il piano di lavoro, ordinati dal meno costoso al più costoso.
- Si tratta solo di comporre gli elementi, vedo. Come una ricetta. Come un quadro. Che bello. Posso forgiare la mia cucina. Ho tutto ciò che mi serve.
- Casa nuova, eh?
- Sì, finalmente.
- Vita nuova, eh?
- Lo spero, sì.
- Già. Bene, ha tutto qui a disposizione.
- Che fa, se ne va?
- Può fare da solo. La cucina è la sua. La vita, anche.
- Mi pare giusto.
- Si divertirà.
- La vorrei bella, la vorrei… piena di speranza.
- Lo vedo dai suoi occhi.
- E’ tanto che lavora qui?
- Abbastanza.
- Deve essere bello. Le cucine. I sogni delle persone. La vita.
- Abbastanza.
- Quanti ne vede come me?
- Centinaia. Al giorno.
- La mia cucina sarà diversa. Vedrà cosa tiro fuori da qui.
- La lascio al suo lavoro.
- Ho tutto ciò che mi serve. Sono pronto.
- Lo vedo.
- La vita, i sogni. La cucina nuova. Pomelli e miscelatori. La vita. [fissa il monitor]
- [fissa lui che fissa il monitor] Un’ultima cosa: qualora ne avesse bisogno, qui ci sono anche le composizioni tipo con i prezzi già calcolati.
- [continuando a fissare il monitor, tra i denti] Puttana.
Tags: cambiare casa, ikea, vita nuova
2 Commenti »
Sincerità.
Io non te lo volevo dire ma
E’ ora che anche tu lo sappia
Che questa storia è tragica.
Sincerità.
Un elemento prescindibile
Se tanto entrambi lo sappiamo già
Che questa storia finirà
E’ inutile che te le lo chiedi
Che cosa rimane davvero
Le corna erano il meno
Il resto per niente sereno
La storia di questa passione
era ferma all’autolesione
Il sesso ora non manca
Ma intorno tutto mi stanca
Sincerità
Adesso è tutto così semplice
Da quando non sei più mio complice
Schiocco le dita e tu sei qua
Sincerità
E dove andiamo forse non si sa
Domani spero ci si stuferà
E primavera arriverà
Ti cerco nelle mie giornate
Ti scrivo un mar di cagate
Spergiuro ch’era amor vero
Ma solo perché di umor nero
Tu provi a sondare il terreno
Per veder se ti torna il sereno
Con tutti i tuoi mille pensieri
Nostalgia di come ero ieri
Sincerità
Ammettere una storia tragica
Domani un saggio forse lo farà
E primavera arriverà.
Tags: canzoni impegnate, Il vero testo di Arisa, motivetti edificanti
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