Archivio per giugno 2009

Ho visto per voi “Antichrist” di Lars Von Trier.
In un multisala di Rimini. Non dico altro.
Qui il resto.

P.S. Mi cospargo il capo di cenere e faccio ammenda sul refuso iniziale. Ovvio, non intendevo “tacchi a squillo”, per quanto sia una sineddoche interessante (la parte per il mestiere). Il Male si annida tra le pieghe del copia&incolla di Word. Farò sistemare.

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C’è questa cosa fantastica di quelli che ti dicono “sai, io sono permaloso a livelli…”, senza nemmeno terminare la frase.

Sono quelli che ti dichiarano di essere permalosi a livelli incredibili, a livelli incontrollabili, a livelli giusti ed imprescindibili, e tu ascoltatore in quel momento pensi “wow, che figo essere permalosi a livelli”, e pensi che sia una di quelle caratteristiche che sembrano negative ma in fondo sono positive - come l’orgoglio, sai, tipo le risposte che trovavi su Cioè: “Cara Patty, essere orgogliosa non è un difetto, anzi” e tu lì a 11 anni a pensare “Figata, anche io voglio essere orgogliosa, chissà se mi si nota di più”- , insomma questa cosa della permalosità la leggi con le tue lenti tardodolescenziali e la interpreti come sinonimo di integrità, di dignità, eccetera, e quasi ti senti sfigato, se sei un tipo che non si incazza quasi mai.

Di solito i permalosi a livelli ammettono di essere permalosi a livelli all’inizio di un rapporto o relazione o conoscenza, quando ancora nessuno ha ancora pestato i calli a nessuno. Al che la frase di cui sopra sarà una frase buttata lì, detta così per dire, mentre si beve qualcosa e si parla d’altro, un po’ come dire “due anni fa mi hanno rubato la bici”, o “ho fatto il bollino per l’ecopass”. Voglio dire, nessuno ci pensa per più di due secondi, e tu ascoltatore pensi “ah, figo, boh, ma chemmefrega”.

E finisce che te lo dimentichi, che quella persona è permalosa a livelli, e vai avanti con la tua vita.
Dopodiché arriva quel momento in cui il permaloso a livelli tira fuori tutta la sua permalosità e la tira davvero fuori ai livelli  millantati, proprio quelli, niente di meno, che non si dica che scherzava, e quel momento sarà per te un momento qualunque di un’ora qualunque di un giorno qualunquissimo. E il motivo che avrà scatenato la permalosità sarà un motivo qualunque che più qualunque non si può. Perché se all’inizio avevi pensato che essere permalosi è figo,  e comunque avrà i suoi motivi per essere permaloso, e una volta lo sei stato anche tu anche se non ricordi per cosa, ecco arriverà comunque quel giorno in cui scoprirai tuo malgrado che i permalosi a livelli se la pigliano a morte per delle poderose minchiate.

Succederà all’incirca così: improvvisamente, ti renderai conto che è da qualche giorno che non senti il tuo amico permaloso a livelli, e decidi di chiamarlo. Lo chiami, e non risponde. Fai altro. Lo richiami il giorno dopo, e non risponde. Riprovi, nulla. Riprovi, occupato. Riprovi subito, nulla. Gli scrivi, lo chatti, vai sotto casa come si usava una volta. Niente. Al che  ti assale il sospetto che se la sia presa per qualcosa, ma proprio non riesci a capire per cosa, e così gli mandi un messaggino e glielo chiedi, perché agli amici ci tieni, perché hai la coscienza pulita e perché oltre che essere una persona normale sei una persona normale e pure un po’ pirla.
Lui non ti cagherà più. Perché quando un permaloso a livelli decide che gli hai fatto un torto lo decide sul serio, mica torna indietro. E tu passerai qualche giorno a chiederti che cazzo gli hai fatto.  Tra gli altri, gli manderai anche un messaggio con scritto “ha ha, che stronzo che sei, he he”. Perché starai attraversando la fase in cui pensi che deve essere tutto uno scherzo. 

Finché non arriverà un amico comune a svelarti l’arcano. Con buona probabilità, sarà che hai dimenticato il compleanno di sua nonna, o la data del suo esame di geopolitica cingalese, o roba del genere. Perché i permalosi a livelli se la prendono per le minchiate, e questa è un’affermazione che mi inimicherà i lettori permalosi a livelli, che smetteranno subito di leggermi e obbligheranno pure i loro amici a smettere di leggermi, ma non posso esimermi dal dirlo. Se se la prendessero per le cose serie sarebbero persone normali, e pure un po’ pirla, e invece, come loro stessi affermano, sono “permalosi a livelli…”.

E poi se ci fate caso i permalosi a livelli se la prendono sempre per le minchiate che riguardano loro stessi, mica per conto terzi. Il che è anche giusto, se vogliamo, ed è l’unico dato che conferisce una sottile base di dignità ai loro immotivati scazzi. Permaloso a livelli non è altruista, mai. Permaloso a livelli non è neanche egoista, perché c’è da dire che nel periodo in cui gli vai a genio ti trattano da dio, ma poi quando decidono che sei stronzo decidono che sei stronzo. Permaloso a livelli vuol dire egocentrico, e se volesse dire qualcosa di più intelligente tu non ti mangeresti le dita per tutti gli sms che hai mandato e le figure di merda che hai fatto per cercare di rimediare qualcosa che era già deciso, e invece te le mangi.

La cosa carina, tanto per chiudere, è che i permalosi a livelli ne combinano in qualità e quantità a loro volta, assistiti dalla fortuna di trovare sul loro cammino persone normali, a tratti un po’ pirla, che perdonano loro i pacchi che tirano a livelli.
I permalosi a livelli non amano specchiarsi con chi è a più livelli di loro.
I permalosi a livelli, come gli attori più cani, hanno sempre uno zoccolo duro di fedelissimi a difenderli, tipo la mamma.
Quando ti dicono “sai, io sono permaloso a livelli…”, puoi pure guardarti il braccio e immaginare di vederci stampigliata una data di scadenza, e se ci pensi bene non è poi così male.
Voglio dire, almeno lo sai.

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