La Tengi
Sono nata tra l’Arena e il balcone di Giulietta, e quindi – almeno per scaramanzia - sto facendo del mio meglio per non finire come Aida o la Capuleti. Ti ho detto “dove”, tu vedi di non chiedermi “quando”, che son cose che le signore non amano dire.
Vivo tra San Siro e la Madonnina; se devo essere sincera, speravo che l’accoppiata fosse sufficiente a proteggermi dalle sfighe assortite, invece mi sa che dovrò cercare di rimpolpare il team, magari provo a chiedere al Santo Patrono.
Se vuoi sapere come sono fatta, dai un’occhiata al disegno che vedi qui a fianco. Ecco. Forse un due-tre centimetri in meno di stacco coscia, ma per il resto ci siamo. Un bel donnino, credimi.
Mi piace mangiare e mi piace bere: sono una di compagnia, diciamo. Mi piacerebbe anche lavorare, se non fosse che mi tocca farlo in un ufficio di squilibrati: ma la verità è che se anche lavorassi insieme ad una dozzina di premi Nobel (o Oscar: meglio, direi), il lavoro d’ufficio sarebbe comunque di per se stesso contronatura. Cosa dici? Che a te le cose contronatura non dispiacciono? Ommamma.
Di me non ho altro da dirti. Cioè, non qui. Ho un blog apposta, e quindi: ci vediamo lì. Che poi sarebbe qui, ma un pochino più in là. Ci siamo capiti, no?
Come sarebbe a dire “no”, eh?


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