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Ho telefonato alla mia amica per raccontarle tutto, che c’era quel tipo che mi piaceva e che non mi si filava. Che poi lo inseguivo dappertutto che mi sa che ha pensato che sono una rompicoglioni e alla fine i Camp erano solo una scusa per sedermi vicino a lui e respirare piano in attesa che fingendo un sbadiglio mi mettesse una mano dietro le spalle. Importante comunque era tenerlo alla larga da quella gnocca che girava col suo stuolo di ammiratori, e credo di esserci riuscita. Però l’ho visto che ogni tanto la guardava e ci sono stata male. L’ho scritto sul diario.

Che poi adesso che siamo tornati dalla gita e sui diari di tutti ci sono le nostre foto appiccicate e io mi vergogno un po’ innanzitutto perché sono venuta con una faccia da scema e poi perché il mio ragazzo si è incazzato di brutto perché mi ha visto che mi sono fotografata con un sacco di gente e gli è venuta la gelosia e ha detto che a quei Nerd gli spacca la faccia. Ha detto che all’uscita del prossimo Camp viene lui a prendermi in moto per vedere chi c’è.

Che poi non sai mai dove girarti con tutte le cose che ci sono da fare! E anche quando ti ritrovi seduto al bar vicino al profe per cinque minuti, che tutti i tuoi amici ti hanno mollato lì apposta, ci stai di malavoglia perché in realtà vorresti andare in giro sotto l’acqua a fare il cazzone e invece ti tocca fare il bravo e stare attento al Camp perché poi ti fanno le domande.

La cosa bella è andare in giro a gruppetti tra migliori amici che si conoscono benissimo e guardare tutti gli altri e sparlare. Ma le migliori sparlate le fai andando in giro sottobraccio con l’amica del cuore, e anche gli inseguimenti dei boni. Perché in due viene meglio la cosa di conoscere i tipi e scrivere il loro numero sul diario e chiedergli in che albergo sono, così la sera ci si fuma una sigaretta ciascuno sul suo balcone e si parla.

E poi quando torni a casa il minimo è fare la classifica dei boni con le amiche. Che se ti devo dire ce n’era uno che a vederlo in foto non sembrava invece è davvero fico, quasi quasi gli chiedevo di andare a fare un giro ma non avevo il Pagerank abbastanza alto per lui.

Che poi voglio dire vai ai Camp e ti siedi in fondo a masticare la ciunga e ti ritrovi a fare il tifo per le amiche che parlano davanti a tutti e odiare quei tipi pedanti che fanno le domande per metterle in difficoltà potessero schiattare. La ciunga la appiccichi sotto la poltrona per protesta e lasci i segni delle scarpe sullo schienale di fronte.

Però è carino perché a colazione ti ritrovi con persone nuove ed è simpatico vederle nel contesto mattutino, diciamo che le vedi più umane, anche i profe ti sembrano quasi amici.

Insomma è un’occasione per fare una cosa diversa e farsi un paio di storie con quelli simpatici e conoscere gente che poi hai visto mai come va a finire. Unica cosa è che ora bisogna aspettare la prossima, che è tra un anno.

E al rientro in pullmann ci si sente un pochino più tristi perché il giorno dopo c’è scuola e siamo tutti un po’ mogi, abbiamo sonno, non abbiamo neanche la forza di litigare per chi si siede in fondo nel pullmann, e siamo tutti tristi ad eccezione di quei due che si sono appena messi insieme e ora stanno limonando di brutto davanti a noi, e domani sul diario online scriveranno le i col cuoricino.

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